Ott 14
CIAO GIANFRANCO…
Dopo dieci mesi di lotta contro una malattia subdola e incurabile, il nostro amico fraterno Gianfranco Alessandrini ci ha lasciati.
Nonostante le grandissime sofferenze, ha combattuto sino all’ultimo secondo, senza mai lasciarsi andare.
E’riuscito a fare ciò perchè era un grande e perchè ha avuto al suo fianco le persone che amava.
E’morto un amico… è morto un guerriero.
Ciao Gianfranco

le mie più sentite condoglianze per la vostra grande perdita sò quanto era forte il vostro legame rimarrà per sempre nei nostri cuori
Sempre e lo sarà Sempre una persona generosa e pulita. E’ vero che i migliori se ne vanno ed i peggiori purtroppo restano.
Vorrei sapere quando ci saranno i funerali.
Grazie della Tua Amicizia Gianfranco.
Ciao Fabrizio,
ancora trepidante per la forte commozione vissuta oggi pomeriggio nella cattedrale di San Marco,avverto forte il bisogno di manifestare il mio più sincero cordoglio per la prematura dipartita del carissimo e indimenticabile fraterno amico Gian Franco;abbiamo perso pprematuramente, e in modo drammatico , un forte,intelligente,estroso,socievole,soccorrevole,amico,ed abbiamo guadagnato in cielo un angelo che continuerà a starci vicino bisbigliandoci con tenerezza e amore fraterno i consueti incoraggiamenti ,come al solito oblativi e finalizzati al bene comune ,specialmente dei deboli,degli emarginati,dei periferici e dei fanciulli e preadolescenti,di cui curava con competenza e passione pedAGOGICA LA LORO FORMAZIONE SPORTIVA,SOCIALE E MORALE.Ricordo con nostalgia quando,intuendo le sue rare doti di preparatore fisico e di educatore di razza,lo introdussi nel settore scolastico,nel cui ambito,in poco tempo è riuscito,anche col tuo aiuto, a promuovere efficaci esperienze di diffusione della pratica ludico-presportiva,garantendo alla mia scuola significativi successi e ampliamento notevole del prestigio didattico-pedagogico.Sono ovviamente lieto di aver determinato l’abbrivio della sua brillante carriera professionale,anche se mi resta ora nel ” cuore del mio cuore” il rimpianto per non aver potuto manifestargli personalmente il mio affetto e la mia riconoscenza;come ben sai , non gradiva le lodi,schivo come sanno essere le forti personalità,amava operare in silenzio,con la determinazione del leader,il cui carisma suscitava rispetto e fiduciosa adesione alle sue coraggiose scelte,che si sono sempre dimostrate coerenti con i nostri comuni e condivisi ideali di solidarietà,fraternità e radicale aderenza alla più nobile e consolidata nostra tradizione umanistica. Accogli le presenti espressioni di affetto,impressionistiche certo,ma promananti dal profondo dell’animo rattristato ,e passale ai suoi familiari,perchè abbiano una ulteriore conferma del grande valore umano,sociale ,politico,professionale del nostro indimenticabile Gian Franco. Tuo Saro Borgia
P.S. Non sono un esperto navigatore,fammi sapere se ti perviene regolarmente la presenta noterella.Ciao Saro
Caro Fabrizio, non riesco a non pensare, sono stato preso per mano e portato dentro alla vita e alla morte di Gianfranco, ho conosciuto un uomo che è morto eretto e quando penso a questo mi tornano in mente i valorosi guerrieri greci che venivano sepolti in piedi e sulla cui tomba i greci scrivevano la parola hestòs (colui che è dritto)a significare l’immortalità conseguita con l’onore, il coraggio e la rettitudine, per quanto lo abbia conosciuto per breve tempo l’ho visto morire in battaglia e per me merita questo onore, in questa esperienza ho conosciuto il valore dell’amore e dell’amicizia che la vita ha donato a Gianfranco e a chi lo ha amato e gli è stato amico, sò che niente in questa vita avviene per caso e niente va sprecato, quindi tengo per me l’intensità dei vostri sentimenti ad esempio di come gli esseri umani dovrebbero condividere questa esistenza, e lascio a tutti voi la certezza che il suo sacrificio aprirà tanti cuori.
Con stima e affetto
Marcello
Non è possibile esprimere a parole il dolore che la morte del caro gianfranco ha lasciato in tutti noi è dura per noi e durissima per te, per Annalisa e per tutti i suoi tanti amici di una vita…ma gianfranco era un grande, da grande se ne è andato e da grande rimarra nei nostri curi nei nostri pensieri e nelel nostre azioni.”La morte nn esiste, si muore solo quando si è dimenticati se sapremo ricordarlo lui vivrà per sempre…” vivrà nei nostri cuori, negli occhi di Leonardo, nel sorriso di Giulia, nell’amore di Annalisa, nelle parole di Fabrizio e nelle azioni di tutti quelli che lo hanno amato per la sua lealtà, spontaneità, simpatia…per il suo essere unico….
barbara
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