Dal caso dei fusti tossici alle denunce di infiltrazioni della malavita nel nostro territorio… i fatti oggi ci danno ragione.

In politica, lavorare nell’ambito del proprio ruolo su questioni delicate implica delle azioni, le quali, successivamente, devono portare a conclusioni e quindi ad atti concreti volti a risolvere le criticità emerse. Ed è quello che in questi anni, come politico, insieme alla gente che da sempre mi sostiene, abbiamo sempre cercato di fare.

Si è sempre cercato di individuare anelli deboli e lati oscuri: vedi la questione dei rifiuti tossici probabilmente occultati nella discarica di Borgo Montello e la richiesta di indagine dell’Arpa e dello studio epidemiologico, e vedi la dura presa di posizione di sei anni fa, dopo la visita di Montovano a Latina e quando, in veste di presidente della commissione sicurezza e lotta alla criminalità della Regione, chiedemmo un confronto con la Procura della Repubblica di Latina sulla questione legata alle infiltrazioni malavitose.

Tutto quello che abbiamo raccolto è stata sempre indifferenza, o addirittura accuse di allarmismo sociale e di terrorismo nei confronti delle istituzioni e della gente.

Così è accaduto nel merito della questione legata alla presenza di sostanze tossiche nella discarica di Borgo Montello (… dove nemmeno le dichiarazioni di un pentito sono servite a verificare la fondatezza di quella denuncia), quando con indignazione si sono scomodati i capigruppo dell’attuale maggioranza del consiglio comunale per tacciarci di allarmismo, così è stato per le nostre denunce nel merito della malavita nella nostra provincia, dove gli appelli di sei anni fa (vedi comunicato del 2003 allegato alla presente) rimasero inascoltati.

Il senso di queste considerazioni deve avere un’unica interpretazione: quando i fatti parlano a distanza di anni, deve essere un dovere sottolineare le cose denunciate, non per una gratificazione personale ma affinchè “tali errori” del passato non abbiano a ripetersi nel futuro.
Quando in ballo ci sono questioni così delicate, prima di insabbiare tutto nella diatriba delle contrapposizione politiche o, ancor peggio, nella superficialità o nell’inedia, prima di tutto ritengo essere doveroso andare fino in fondo con tutti gli sforzi possibili.
E’un discorso, quest’ultimo, che si è rivelato fondamentale per la lotta alla mafia in Sicilia e per quella alla camorra in Campania, e che ritengo essere essenziale per ristabilire la verità e la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini.

Ciò ovviamente vale per i fusti tossici che con buona probabilità giacciono sotto i rifiuti delle discariche di Borgo Montello, ma anche per la presenza di infiltrazioni mafiose nel nostro territorio.