Tra breve, con i lavori di realizzazione della metrotranvia, Latina inizierà a vivere l’ennesimo incubo che rischierà di portare il Comune alla bancarotta.
Oggi, nonostante i ripetuti segnali di allarme lanciati a chi ci sta amministrando che, di fatto, ha esautorato il Consiglio Comunale da tutto il processo decisionale, ci troviamo vicini all’apertura di cantieri di cui, molto probabilmente, non vedremo mai la fine e che comporteranno sperpero di soldi pubblici e sacrifici dei cittadini. Ancora una volta viene “venduto” ai cittadini l’ennesimo grande sogno che indebiterà la nostra città.
Quella che è stata illustrata come un’opera mostrata come a costo zero per le casse comunali in realtà, già ora, ha dei costi rappresentati dalla parte di finanziamento pubblico alla realizzazione che non è coperto dal CIPE e che il comune si è accollato per € 2.342.000 e che dovrà pagare nel 2009 oltre lo stanziamento iniziale di € 200.000 per cinque anni a partire dall’anno 2009 per coprire gli eventuali mancati incassi da biglietti.
Quello che però rischia di far saltare ogni già precario equilibrio delle nostre casse comunali è il fatto che il Comune si è assunto tutti i rischi economici derivanti dall’opera ed in particolare dal non rispetto dei dati previsti a base dello studio di fattibilità e del piano economico per quanto riguarda i costi di realizzazione, i finanziamenti pubblici alla costruzione ed alla gestione, le spese di gestione ed i ricavi da traffico.
In poche parole il Comune dovrà corrispondere un costo non ancora quantificato ma di enorme impatto considerato che tutto il piano realizzativo e gestionale dell’opera si fonda sembrerebbe costruirto su dati errati. Bastino solo due elementi: lo studio di fattibilità dell’opera è costruito su ipotesi di convenienza per il cittadino, in termini di costi e tempi, all’uso del nuovo mezzo pubblico. Dati che anche ad una semplice sperimentazione pratica risulterebbero non veri. Lo studio prevede inoltre che il Comune “convinca” il cittadino ad usare il nuovo mezzo pubblico attraverso il ricorso “ad una politica restrittiva di circolazione delle auto private e di scoraggiamento della sosta“. In poche parole, al di là della reale ed attuale convenienza, il cittadino sarà di fatto costretto, non è dato ad oggi sapere attraverso quali concreti decisioni amministrative, ad usare il nuovo mezzo.
Cosa ancora più rilevante e devastante per il futuro delle casse comunali è che il piano economico di gestione dell’opera prevede per i prossimi 30 anni dal momento in cui l’opera è stata realizzata, contributi regionali a valere sul fondo regionale ai trasporti per oltre 7 milioni di euro l’anno del tutto aleatori. Contributi che deve essere chiaro non sono veritieri perché tecnicamente non è possibile fissare un impegno per 30 anni sul fondo regionale, perché non risulta esistere alcun atto della Regione Lazio che impegni a favore di Latina e della metrotranvia finanziamenti regionali e perchè ad oggi il comune di Latina riceve un contributo regionale per tutto il trasporto pubblico locale di € 2.350.000,
L’incoscienza di chi ci amministra ci porterà ad avere un bilancio comunale che sarà in grado di pagare gli stipendi del personale comunale, i debiti di Latina Ambiente ed i debiti della metrotranvia. E’ per questo che occorre fermarli. Per quanto ci riguarda, al di là delle denunce verbali, abbiamo depositato interrogazioni sui molti aspetti critici ed un ordine del giorno in cui chiediamo la sospensione di tutto l’iter realizzativo sino a che, anche in sede di Consiglio Comunale, non vi siano ampie rassicurazioni sui punti critici emersi. Lista Progetto per Latina