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Il Movimento “L’altra faccia della Politica”, credendo in una politica fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione, si fa promotore di una petizione popolare da rivolgere al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Latina affinché vi sia un uso corretto delle somme statali erogate a compensazione per la presenza di siti nucleari.

Questa somme devono essere impiegate per le esigenze di B.go Sabotino e delle zone limitrofe, al fine di evitare il ripetersi di quanto accaduto in altri borghi, vedi il caso di Borgo Montello e delle somme di indennizzo per la presenza della discarica, dove nulla è stato fatto.

La petizione è finalizzata a richiedere:

  • La massima trasparenza nell’utilizzo di tali somme attraverso l’istituzione, nel bilancio comunale, di un capitolo di entrata specifico dove registrare i soldi ricevuti dal Comune come indennizzo ed un capitolo di uscita dove registrare le spese sostenute con tali somme.
  • La realizzazione, a Borgo Sabotino, di un punto d’informazione permanente sulle attività SOGIN all’interno del sito nucleare.
  • L’attivazione e la realizzazione di un metodo partecipativo che possa portare ad individuare, insieme ai cittadini del Borgo, i bisogni della comunità senza cadere in facile clientelismi.

Nei prossimi giorni renditi protagonista:

Firma e fai firmare !

La tua firma non condizionerà la Tua posizione politica, ma permetterà un giusto utilizzo dei fondi Pubblici.

L’altra faccia della politica
(Gruppo B.go Sabotino)

QUELLO CHE STA ACCADENDO E’ PIU’ GRAVE DI QUELLO CHE E’ GIA’ ACCADUTO.

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I fatti di questi giorni dimostrano che la volontà di tutelare e giustificare la società Latina Ambiente prevale sul dovere di lavorare per dare nome e cognome a ciò che è accaduto ed assumere di conseguenza decisioni coerenti ed adeguate.

Infatti che cosa è accaduto:

  1. I cittadini hanno pagato ciò che non dovevano pagare.
  2. Su denuncia politica l’amministrazione comunale ne ha preso atto.
  3. La società Latina Ambiente ha nominato un collegio di parte: il famoso Collegio degli Esperti.
  4. Il Consiglio Comunale dopo otto ore di dibattito ha riconosciuto la gravità dei fatti e, riservandosi di decidere su ulteriori provvedimenti, ha stabilito che la società Latina Ambiente debba procedere al rimborso e debba mantenere inalterate le tariffe per l’anno 2007.
  5. Il presidente, di nomina pubblica, di Latina Ambiente ha convocato per due volte l’assemblea dei soci che puntualmente è stata disertata dal socio privato ed allo stesso tempo si è dimostrato fiducioso che si arrivi ad una positiva soluzione quasi dando per scontato che quanto contenuto nella relazione degli esperti da loro nominati sia la “verità verificata”.

A questo punto è ovvio domandarsi:

  • Ma il Comune di Latina, nelle persone del Sindaco e della sua Giunta, che cosa stanno facendo rispetto a tutto ciò ?
  • Il Sindaco e la sua Giunta hanno coinvolto, ad esempio, gli uffici ed i dirigenti comunali per verificare realmente l’accaduto, dando magari attivazione ad un ufficio TIA degno di essere chiamato tale, o si da per scontato di affidarsi completamente ad una relazione di parte ?
  • E se il Sindaco e la sua Giunta si sono attivati, in che modo lo hanno fatto e con quali risultati ?

Ogni giorno che passa si conferma sempre di più uno scenario di connivenza e commistione tra pubblico e privato, con un conflitto enorme di interessi fra la tutela della città e dei suoi cittadini e la tutela di una società, Latina Ambiente, che ancora oggi non si capisce quali interessi realmente privilegi.
A questo punto non rimane che richiedere ancora e pretendere che il Consiglio Comunale torni a riunirsi per riappropriarsi di questo tema sottraendolo a chi non sta curando gli interessi della città.

Gruppo Consiliare “Progetto per Latina”

E’ BENE CHIARIRE: IL COLLEGIO DEGLI ESPERTI E’ UN ORGANISMO DI PARTE. DI QUELLA PARTE CHE OGGI E’ SOTTO ACCUSA

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Quanto accaduto con l’assenza, nell’assemblea di Latina Ambiente, del socio privato non ci stupisce perché è il classico atteggiamento di un socio privato, peraltro minoritario, che fa ciò che vuole perché sino ad oggi questo gli è stato sempre permesso. Conferma invece ancora una volta la necessità che si arrivi a fare chiarezza su ciò che è accaduto in questi anni di gestione sino alla definizione del rapporto societario.

E’ fondamentale che sia chiaro che tutto quello che viene riportato nella famosa relazione del “Collegio degli esperti”, che qualcuno potrebbe avere interesse a far passare come un documento “super partes” è di fatto un documento di parte. Il Collegio è stato infatti incaricato, nominato e pagato dalla Latina Ambiente Spa; ossia dal soggetto che ha agito in totale violazione delle norme stabilite.

Di contro i fatti appurati sono quelli emersi nel Consiglio Comunale del 10 ottobre che, nell’ambito della sua sovranità, ci ha visto esporre con circostanze e documenti, che ad oggi non risultano essere stati smentiti da alcuno, ciò che realmente è accaduto. In tale sede sono state sottolineate responsabilità chiare che ora, forse, qualcuno vorrebbe “annacquare” attingendo e leggendo tra le righe di una relazione commissionata proprio da chi ha commesso le violazioni. Non ci stupisce che questo comportamento lo ponga in essere il partner privato; ci indigna invece che la parte pubblica ed i gruppi politici che la sostengano non si sollevino di fronte a questo becero tentativo di aggirare le responsabilità.

Il Consiglio Comunale del 10 ottobre, all’unanimità e nell’ambito della sua sovranità, ha detto che deve esserci la restituzione delle somme illegittimamente percepite ed ora i diritti dei cittadini non possono essere calpestati da Latina Ambiente e dai suoi soci.

Resta da chiarire l’aspetto non meno grave del comportamento del Sindaco che ancora a marzo, in piena campagna elettorale ed in beffa al principio che la politica non dovrebbe fare promesse preelettorali per carpire voti dando per scontato che intanto ciò che si dice non verrà mantenuto, aveva dichiarato che si sarebbe proceduto al rimborso ai cittadini entro 30 giorni.

Il fatto che ci si trovi al 18 di ottobre con tentativi di annacquamento delle responsabilità ed a dover denunciare la violazione dei diritti dei cittadini, è la conferma che per l’ennesima volta le cose dette dal sindaco non solo non vengono rispettate, ma nel tempo vengono anche strumentalmente cambiate. A questo punto vorremmo capire perché il Sindaco continua a dire cose già sapendo di non essere in grado di realizzarle o di non volerle realizzare. Questo comportamento posto in essere a marzo ha significato “carpire voti”, continuarlo oggi potrebbe, di fatto, contribuire solo ad eventuali coperture di responsabilità.

Gruppo Consiliare “Progetto per Latina”

CIRILLI: CHE ALL’INTERNO DELLA CENTRALE DI BORGO SABOTINO SI ISTITUISCA IL LABORATORIO ARPA DI MONITORAGGIO E CONTROLLO

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Il consigliere regionale e comunale Fabrizio Cirilli chiede a Zaratti di attivarsi al più presto per promuovere la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra Sogin e Apat, per permettere alla sezione Arpa di Latina di realizzare un laboratorio di controllo e monitoraggio all’interno del sito nucleare di borgo sabotino.

Questo in sostanza il contenuto della nota inviata ieri da Cirilli, all’assessore all’Ambiente della Regione Lazio. Una nota nella quale si invita a promuovere nei tempi più brevi possibili, un protocollo d’intesa tra la Sogin (società incaricata dal governo per la dismissione dei siti nucleari) e l’Apat (organismo di vigilanza preposto), al fine di realizzare quanto a suo tempo proposto da Cirilli ed approvato dalla Regione Lazio, attraverso controlli autonomi.

Quanto proposto, di fatto, è previsto dall’art.38 della legge finanziaria del 2006. Più dettagliatamente tale norma, presentata dal consigliere regionale Fabrizio Cirilli e approvata all’unanimità dal consiglio regionale, prevede uno specifico ruolo da parte dell’Arpa nel settore del controllo e del monitoraggio delle attività di dismissione dei siti nucleari presenti o limitrofi al territorio della Regione Lazio.

In pratica L’Arpa fungerebbe da soggetto terzo nelle operazioni di smantellamento e messa in sicurezza degli impianti. Tale compito risulta di fatto necessario visto il sistema attuale di quasi auto-referenzialità del sistema di controllo le debolezze erano state evidenziate proprio da una apposita commissione d’indagine presieduta dallo stesso Cirilli.

Considerato, allora, che sul sito nucleare di Latina, la Sogin sta di fatto avviando le attività di decomissioning dando anche corso alle procedure per la costruzione del deposito dei rifiuti e dei materiali radioattivi e che la sezione Arpa di Latina ha cominciato a dotarsi della strumentazione tecnica necessaria per lo svolgimento e le attività di monitoraggio e controllo previste, e considerato, infine, che con le leggi finanziarie regionali del 2006 e del 2007 sono state inserite nel bilancio somme finalizzate alla specifica realizzazione di tali attività, nella nota di Cirilli, si fa esplicita richiesta di poter promuovere, in tempi strettissimi, un protocollo d’intesa tra i due enti, in modo tale da consentire alla sezione di Latina dell’Arpa di poter realizzare all’interno del sito di Borgo Sabotino un laboratorio di controllo e monitoraggio.

Tale soluzione, in effetti, oltre a permettere un’ottimizzazione delle risorse disponibili, consentirebbe il massimo livello di collaborazione professionale tra i vari enti coinvolti, e soprattutto renderebbe più trasparenti ogni operazione relativa alla messa in sicurezza della centrale.

Infine Cirilli sollecita da parte del consiglio circoscrizionale e comunale il recepimento della richiesta dei consiglieri della IV circoscrizione della Lista Cirilli – Progetto per Latina, di poter aprire a Borgo Sabotino un info-point della Sogin, in modo tale da tenere costantemente informati i residenti in merito alle operazioni di messa in sicurezza e smantellamento della centrale.

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