Piano rifiuti e discariche: che si faccia chiarezza da una parte e dall’altra.

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L’ennesimo esempio dell’incapacità e del fallimento della politica dei partiti nell’affrontare problemi seri e di dare risposte ai cittadini ed al territorio. Dal 2005 durante la campagna elettorale Regionale, l’attuale Presidente Marrazzo aveva promesso, tra le tante cose, la chiusura della discarica di Borgo Montello e la risoluzione dell’emergenza rifiuti. Una volta eletto, come commissario delegato all’emergenza rifiuti, aveva assicurato la presentazione di un piano regionale entro pochi mesi.

A metà anno 2006 ha reso pubbliche solo delle linee guide giustificando il ritardo anche con la necessità di acquisire ulteriori dati (dati che già allora denunciammo esserci e che quindi il ritardo era solamente funzionale a strani giochi politico economici).

Nel corso del 2007
ha presentato un piano al governo che prevede obiettivi e realizzazione di impianti industriali modificati rispetto l’originaria stesura; un piano che ora non trova condivisione, non solo da parte degli interlocutori della tanto promossa fase della concertazione sul territorio, ma nemmeno nella maggioranza che lo sostiene “….in quanto non mette a regime il sistema continuando ad improvvisare ed a lavorare sul giorno per giorno….” (On. Di Carlo, segretario regionale della Margherita).

Il tutto nella più totale confusione per i cittadini che non sanno come e se verrà affrontata l’emergenza rifiuti ed attraverso quale salvaguardia del territorio. Nel contempo in provincia di Latina l’Amministrazione locale con il Comune di Latina da sempre rivendica in modo ambiguo la necessità e volontà di realizzazione di un impianto di termovalorizzazione sul proprio territorio senza avere il coraggio e la coerenza di dire dove realizzarlo e cosa ne pensano i cittadini.

La verità è che sul piano rifiuti si sta assistendo non ad un confronto ideologico o sulla buona amministrazione, ma solamente ad uno scontro di interessi economici e di potere:

  1. gli interessi di chi gestisce le discariche e che potrà continuare a farlo perché comunque la fase emergenziale ne ha determinato e ne continuerà a determinare l’ulteriore ampliamento ivi inclusa quella di Borgo Montello;
  2. gli interessi di chi ha continuato a costruire il gassificatore di Malagrotta “garantito” dal mantenimento dello stato emergenziale;
  3. gli interessi di chi vuole ricavare profitto costruendo e gestendo altri termovalorizzatori da collocare non dove è realmente opportuno ma dove c’è la certezza di accaparrarsene la realizzazione e la gestione.

Come rappresentante regionale ed ora anche come espressione di un movimento civico nato dal riconoscimento della sconfitta della politica e dei partiti, ribadisco la necessità di rispettare il territorio e dare chiarezza e trasparenza sulle scelte che vengono fatte.

Di fronte a questa carenza della politica ed alla incapacità dei partiti di rispettare gli impegni preso con chi li ha votati al solo fine di tutelare gli interessi di chi li sostiene economicamente, bisogna uscire dalle ambiguità che generano per la gente solo incrementi dei costi e servitù per il territorio. Chi amministra deve essere in grado di dare risposte chiare, comprensibili e trasparenti.

Marrazzo, dopo aver speso centinaia di migliaia di euro con la struttura commissariale, renda effettivo il suo piano dei rifiuti e se ne assuma la responsabilità rispetto le ricadute sul territorio; le amministrazioni locali, la provincia ed il comune di Latina in primis, attraverso gli strumenti di programmazione e pianificazione del territorio, rendano chiaro quello che vogliono fare e dove vogliono farlo. Questa è la chiarezza !

CASA DELLA MUSICA ED APPROPRIAZIONI INDEBITE

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Con riferimento all’articolo dal titolo “Non è un’idea di Cirilli” comparso sull’edizione odierna di Latina Oggi e riportante dichiarazioni del Consigliere Comunale uscente Giuseppe Pannone, ritengo che si tratti di un tipico caso di isteria pre-elettorale.

Il sottoscritto non ha mai rivendicato come proprio il progetto della Casa della Musica. Anzi il sottoscritto ha sempre sottolineato e riconosciuto la paternità dell’idea al maestro Claudio Paradiso che tra l’altro ha aderito al nostro progetto politico.

Forse l’unico elemento che si può imputare al sottoscritto è che, avendone riconosciuto la positività, il progetto è stato inserito nel proprio programma elettorale.

Ritengo che le buone idee non sono né di sinistra e né di destra e che, in quanto buone idee, dovrebbero trovare apprezzamento e reale realizzazione da parte di qualsiasi forza politica di governo. Ben venga allora che si realizzi il massimo livello di “appropriazione del progetto”; vorrà dire che sarà ancora più facile e condivisa la sua realizzazione.

TURBOGAS DI APRILIA. IL MOVIMENTO CITTADINO E’ LA RISPOSTA ALL’INCAPACITA’ POLITICA.

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In un momento in cui la politica continua a lasciare senza reali risposte la popolazione di Aprilia, ritengo che ancora di più bisogna essere vicini e solidali al movimento della “Rete dei Cittadini di Aprilia contro la Turbogas”.

In questa situazione ed in questi giorni assistiamo sempre di più a manifestazioni di solidarietà ai cittadini da parte di esponenti dell’attuale governo regionale e nazionale.

Solidarietà che rischia di essere solo una presa in giro perché proveniente dalle stesse persone che prima con il proprio voto hanno deciso di dare il via libera alla centrale ed ora, soprattutto in questa fase elettorale, si dichiarano vicini alla popolazione.

Il tutto senza che facciano seguito gli interventi istituzionali richiesti per la risoluzione delle problematiche sollevate dalla popolazione.

Ritengo che questi fatti e comportamenti mettano chiaramente in luce la mancanza di una reale volontà politica da parte delle forze di governo di trovare soluzioni e che in questa situazione di mancanza di garanzie è necessario che la protesta, pacifica e civile, continui.

COME HANNO FATTO A RISTRUTTURARE NOVE CENTRI ANZIANI A LATINA QUANDO SONO IN TUTTO OTTO?

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Penso che sia importante che il Sindaco uscente sappia bene quanti centri sociali per anziani vi sono nel Comune. Dire che se ne sono ristrutturati nove quando nella realtà risultano essere otto è piuttosto grave e testimonia una certa superficialità su tematiche sociali che richiederebbero ben altra consapevolezza.

Da alcuni giorni assistiamo ad un grande sforzo di immagine del Sindaco uscente. Uno sforzo basato sulla pubblicità, attraverso manifesti, delle “cose fatte” Mi auguro che il Sindaco abbia conteggiato bene tutto per evitare errori.

Sicuramente il cittadino saprà essere comprensivo se i punti luce istallati saranno qualcuno in meno alle migliaia riportate sui manifesti o se gli ettari di marciapiedi fatti saranno inferiori alle decine o se la spesa sociale è qualche punto percentuale in più o meno rispetto al dichiarato + 196% (come se un valore percentuale avesse senso estrapolato dal numero assoluto); certamente sarà meno comprensivo se il Sindaco uscente sbaglia su elementi essenziali come i centri per gli anziani.