Uno spettacolo di successo che apre una grande finestra sulla realtà della nostra città.
Per una città in cui i soliti tromboni parlano dei progetti del futuro con porti sulla carta e collegamenti metro con carrozze esposte sotto l’albero di Natale, sentire parlare nello spettacolo di Beppe Grillo della realtà delle reti Wi-Max “comunali” potrebbe sembrare qualcosa di molto difficile da comprendere.
Avere una rete Wi-Max per una comunità significa avere a disposizione l’accesso ad internet ad alta velocità (Larga Banda) senza fili, significa avere più servizi, più aiuto per le imprese, per lo sviluppo. Significa accorciare le distanze con il resto del mondo. Siamo una città universitaria, speriamo di diventare presto una città aeroportuale con un forte sviluppo del turismo, è impensabile allora non parlare anche di questo tipo di infrastrutture (Wi-Fi e Wi-Max) che in molte città italiane ed europee sono già la normalità. Si può partire proprio dall’Università e da un progetto per dare servizi agli studenti, per arrivare a dotare tutto il territorio di questo tipo di accesso veloce ad internet. E’ un progetto fattibile e concreto.
La nostra città è stata addormentata dai “soliti noti” della politica, mentre un mondo nuovo corre alla velocità della luce lasciando Latina nel passato delle alchimie delle nomenclature. Un mondo fatto di aziende, professionisti e giovani che percorrono le nuove strade della comunicazione, dello studio e delle relazioni sociali e professionali in cui tutto viaggia sul web. E’ questo un mondo esistente completamente ignorato perché la classe politica, così detta storica, è distante anni luce dalla vera realtà che la circonda: chiusa nei propri partiti, attenta alla salvaguardia delle proprie poltrone, scrupolosa nel tutelare gli interessi di pochi, attenta a fare in modo che una città di soli 75 anni appartenga completamente al passato.
In queste settimane si assiste al confronto fra due coalizioni, di centro destra e di centro sinistra, che di coalizione hanno solo l’obbligo di dover per forza stare insieme unite non per un’idea di città condivisa, ma dalla necessità di conservare ruoli e privilegi impostando tutto solo su logiche di potere. Speriamo quindi che in questi confronti rimanga spazio ed attenzione alle cose concrete che sono state inserite nelle nostre linee programmatiche presentate il 13 marzo e disponibili a tutti. Linee di intervento in cui abbiamo chiaramente scritto della necessità che nella nostra città, in termini di infrastrutture, si attivi un progetto per realizzare una rete Wi-Max cercando in tal modo di ridurre il gap esistente con le altre grandi città ed il resto del mondo e superando così il vincolo della cablatura fisica.
Ci rendiamo conto che i “tromboni della politica” sentano “altre necessità”, ma crediamo che Latina abbia bisogno di cose reali che la portino ad un cambiamento in cui vi siano al centro i bisogni e non gli interessi.
Il fatto che Beppe Grillo nel dire queste cose sia stato acclamato dalle migliaia di persone presenti è di buon auspicio per una città che questa volta può dimostrare di aver capito che un cambiamento è possibile, nonostante i partiti.
