“Ben vengano azioni simili a quella portata avanti dall’associazione Casapound di Latina”.

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“E’ un atto per certi versi non condivisibile, ma che ci porta a delle considerazione che probabilmente non avremmo mai fatto sulla situazione di degrado e di emarginazione che vive un quartiere che tra l’altro si trova al centro della città.

Adesso un ulteriore passo importante deve farlo il Comune, che dovrà trattare l’acquisizione dello stabile e riconvertirlo a scopi sociali”.

Il consigliere regionale Fabrizio Cirilli appoggia pienamente il gesto clamoroso dell’associazione “Casapound di Latina”, che nella mattinata di oggi ha occupato lo stabile abbandonato di proprietà dell’Enel in viale XIII dicembre.

La struttura, inutilizzata e abbandonata ormai da anni, rappresenta l’ennesimo scempio al centro della città, e in particolare proprio in un quartiere alle prese con gravi situazioni di degrado ed emarginazione.

Un’ eventuale riconversione per scopi sociali, pertanto, risolverebbe non pochi problemi, e dopo il gesto dei ragazzi di Casapound, secondo Cirilli, il testimone adesso deve passare al Comune di Latina.

“Le acquisizioni degli immobili privati da parte del Comune – afferma l’esponente pontino di An alla Pisana -, non sempre in questi anni hanno seguito una logica precisa.

Mi riferisco ad esempio al palazzo dell’Icos che, di fatto, è lasciato ancora in stato di abbandono.

Ritengo, allora, che il Comune di Latina debba adoperarsi da subito per il recupero dell’immobile di proprietà dell’Enel e di riconvertirlo, una volta acquisito, a scopi sociali.

Il gesto dell’associazione Casapound, di fatto, ha raggiunto tre obiettivi.

Il primo quello di dare un input importante per riqualificare una zona alle prese con una situazione di degrado e di emarginazione sociale non indifferenti.

Il secondo, è quello di aver sollevato un problema in merito alle logiche seguite dall’amministrazione per l’acquisizione degli immobili.

Il terzo, e sicuramente il più importante, quello di realizzare servizi sociali”.

A fronte di tutto ciò ritengo singolare l’ennesima disattenzione con cui in ambito locale, a livello istituzionale, ci si propone dinnanzi a questa delicata questione, e pertanto ritengo fondamentale che nel più breve tempo possibile venga convocato un incontro urgente con i soggetti interessati al fine di chiarire le situazioni e individuare con trasparenza e linearità il da farsi per il bene e la crescita del territorio.

Cirilli: “Finalmente potranno essere superati i problemi legati ai tempi dei rimborsi per molte categorie di malati”.

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Maggior certezza nei tempi di pagamento dei rimborsi per molte categorie di malati. E’ questo il senso del contenuto dell’emendamento alla legge finanziaria 2007 approvato ieri in sede di Commissione Bilancio su proposta del Consigliere Cirilli.

In tutta la Regione enormi sono le difficoltà delle persone malate che hanno diritto ad indennizzi economici dal Sistema Sanitario Regionale a ricevere quanto dovuto ed in tempi certi.

Si tratta di somme che nella maggior parte dei casi sono essenziali per fare fronte ai costi di cura delle malattie (dialisi, trapianti, ecc.).

In questi giorni la Commissione Bilancio, di cui Cirilli è Vice Presidente per i partiti di opposizione, si riunisce ad oltranza e sino a tarda notte per l’esame della legge finanziaria 2007 la cui discussione passerà dalla prossima settimana nell’Aula del Consiglio Regionale.

Già nella precedente finanziaria era stato recepito un mio articolo, l’art. 147, che prevedeva modalità specifiche di gestione delle somme destinate al pagamento degli indennizzi a favore dei soggetti danneggiati dalle trasfusioni e vaccinazioni obbligatorie.

Con il nuovo articolo accolto nella proposta di finanziaria 2007 viene prevista la centralizzazione di tutti i pagamenti di indennizzi in favore di malati e/o loro familiari e portatori di handicap.

Si supera quindi il meccanismo attuale di far passare questi indennizzi attraverso le Aziende USL con i conseguenti problemi di mancanza di tempi certi e difficoltà di reperimento delle risorse economiche finalizzate a ciò.

Da sottolineare l’importanza, per assicurare che la centralizzazione dei pagamenti possa funzione, che l’articolo approvato prevede la possibilità di realizzare una specifica convenzione della Regione Lazio con l’ente previdenziale INPS che possa gestire tutti i pagamenti ai soggetti interessati.

Cirilli: “La necessità di proporre agli elettori un progetto credibile”.

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La grande giornalista e scrittrice Oriana Fallaci ha detto che “vi sono dei momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare un obbligo”. Ritengo che queste parole, riportate nella nostra confusa realtà locale, rendano chiara la necessità di far capire ai nostri elettori e cittadini che non è possibile accettare senza dire nulla quello che sta accadendo nella nostra città.

Stiamo vivendo una fase politica ed amministrativa in cui il “vaso è colmo” e non dare un nome e cognome alle cose che accadono significa divenire corresponsabile del danno che queste generano per i cittadini; significa non rispettare il mandato elettorale ricevuto dai propri elettori; significa danneggiare il partito che si rappresenta.

Da data immemorabile i cittadini di Latina sono purtroppo abituati ad essere investiti, attraverso forme mediatiche molto forti, dai più disparati sogni/progetti.

E’ importante ricordare le storiche Terme di Fogliano; il progetto ICOS con tutti i suoi plastici e date di inizio; il progetto della Cittadella Giudiziaria, anch’essa con tanto di plastico e posa della prima pietra.

Ora è la volta della Metropolitana leggera con i vagoni esposti sotto l’albero natalizio e l’annuncio di inizio lavori che, guarda caso, è fissato per la prossima primavera.

Il bello di questo meccanismo perverso è che da una parte si fanno sognare i cittadini e dall’altra si realizzano, immediatamente, servitù o varianti urbanistiche dell’ultimo minuto. Esplicativa è la vicenda del sito nucleare di Borgo Sabotino in combinata con la realizzazione dell’elettrodotto SAPEI: tutti i cittadini sono stati tenuti all’oscuro della questione, mentre i cantieri, quelli veri e che portano servitù, al contrario dei sogni esposti, vengono aperti sul serio ed i lavori vanno avanti e sono sotto gli occhi di tutti.

A fronte di questa situazione, pur ritenendo non spetti a me il giudizio, a titolo personale mi pare che quanto recentemente accaduto nell’ambito del centro sinistra con le primarie non possa portare ad un particolare entusiasmo.

Nel rispetto del processo democratico delle primarie, che personalmente ho già dichiarato di condividere, e nel rispetto del candidato individuato, che stimo come persona, non mi pare che la quantità di partecipazione sia stata particolarmente elevata, anche considerando la pluriennale presenza sulla scena politica dei due principali contendenti.

In questa fase di grande confusione, in cui appare evidente il grande rischio che gli interessi si intreccino con le strategie politiche, ritengo che la città abbia bisogno di un progetto politico vero a fronte del quale chi sarà chiamato a rappresentarlo, dovrà considerarsi strumento e non viceversa.

Ritengo che il mio partito possa ancora interpretare questa esigenza attraverso una seria riflessione sugli schemi sino ad ora adottati.