“Quello che dichiara il consigliere Chiarato nel merito delle opere di dismissione della centrale nucleare è imbarazzante”.
E’quanto afferma l’esponente de l’Altra Faccia della Politica Luigi Pescuma . “E’ sconcertante perché lui, in quanto membro della commissione comunale, dovrebbe essere a conoscenza del funzionamento di determinati meccanismi, al tempo stesso è imbarazzante perché tali meccanismi sono di agevolissima comprensione per la loro semplicità.
Il Consigliere Chiarato dovrebbe sapere che:
1) Il piano delle opere e degli investimenti di Sogin non è di competenza né della Commissione comunale e nemmeno del Comune, poiché Sogin è una impresa privata e quindi opera a tutti gli effetti come una qualsiasi altra impresa privata.
2) Oggi per la prima volta Sogin sta spendendo dei soldi per smantellare qualcosa della vecchia centrale e non per costruire una nuova servitù sul nostro territorio. Perché il Consigliere Chiarato parla ora del pontile e non ha invece speso una parola al momento della costruzione del deposito di scorie all’interno dell’area della centrale?
3) Per la prima volta la Sogin ha sottoscritto un protocollo che consentirà alle ditte locali di lavorare nel processo di decommissioning che si sta compiendo a Borgo Sabotino e che aveva visto finora lavorare nella centrale solo imprese provenienti da altre province
In riferimento alle dichiarazioni di Chiarato Luigi Pescuma intende sottolineare, circa l’argomento “ nuovo depuratore”, che
“E’ stata proprio questa superficialità nell’approccio e l’incapacità delle passate amministrazioni di capire il funzionamento di questi meccanismi che ha fatto sì che la realizzazione del depuratore (il cui finanziamento esiste da 7 anni) sia stata bloccata per tutto questo tempo. La questione del depuratore, che per noi rappresenta una priorità per il conseguimento della Bandiera Blu come volano per il rilancio del nostro litorale , al punto da pretenderne l’inserimento nel programma del candidato sindaco Di Giorgi, oggi sembra essersi sbloccata proprio perché il Comune ha capito che era necessario fare un accordo con Sogin per l’individuazione dell’area. Questa è la differenza rispetto al passato: si abbandonano le enunciazioni estemporanee, fini a se stesse e prive di contenuti e, un tassello alla volta, si iniziano ad intravedere situazioni concrete”
In merito, poi, a quanto sostiene Chiarato circa l’ipotesi di “ pretendere da Sogin la cessione dello stesso” pontile alla città, Luigi Pescuma è chiarisce che:
“Non va dimenticato che quello che impropriamente viene chiamato “Pontile della Nucleare” altro non era che il “tubo di carico/scarico” a servizio della centrale nucleare e la sua struttura, in tutta la sua lunghezza, era solo finalizzata a questo e non ad altro: che senso avrebbe per il Comune farsi cedere (….. credo con immenso piacere della SOGIN!), magari anche a costo zero, una struttura a servizio di …. un tubo che solo per essere mantenuta così come è richiederebbe centinaia di migliaia di euro all’anno di manutenzione? Per poterla rendere fruibile da un punto di vista turistico balneare (solo per la sua pedonalizzazione in sicurezza) occorrerebbero un mare di soldi! Non bastano le montagne di debiti che ci ha lasciato le passate amministrazioni? E poi per farci che cosa? Magari una gelateria/ristorante panoramico da dare in gestione a qualche “amico”? Ad averli quei soldi non sarebbe meglio utilizzarli per tendere a rendere la nostra spiaggia più “normale” e riportare i nostri concittadini ed un po’ di turismo “stanziale” e non da “mordi e fuggi” sul nostro litorale? Questo sì che porterebbe vantaggio agli “operatori della zona di Sabotino” e di tutto il nostro litorale che, non si deve dimenticare, va da Rio Martino e a Torre Astura. Dobbiamo metterci bene in testa, e gli operatori turistici per primi, che bisogna incominciare a ragionare in termini di squadra e interesse globale della Marina di Latina e non del singolo” orticello” dell’operatore che sbarca il suo lunario e si accontenta di sopravvivere da una stagione all’altra!”
Luigi Pescuma sottolinea anche il forte ed importante segnale ambientale che arriva con l’abbattimento del pontile.
“La Marina di Latina per decollare da un punto di vista turistico ha bisogno anche di scrollarsi di dosso l’immagine di un litorale “industrializzato” e “nuclearizzato” quale era quello che dava con la Centrale Nucleare ed il suo “tubo di scarico” . Non c’è alcun dubbio che l’abbattimento del pontile è un primo passo visibile ed importante verso la totale liberazione del litorale Latinense dalla servitù nucleare che tanto danno ci ha portato in termini di salute, sicurezza ed economia. E poi l’abbattimento del pontile darà certamente maggior luce ed importanza al vicino Castello di Torre Astura che è uno dei gioielli del nostro litorale ed un pezzo importante di storia pontina, questo sì da valorizzare sia da un punto di vista storico che turistico”