Corrado Lucantonio, Presidente della Commissione Ambiente: “La nostra intenzione è quella di trovare formule innovative affinché il verde della nostra città abbia la cura necessaria per il rispetto del decoro urbano!”

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“Si è tenuta questa mattina una Commissione Comunale congiunta Ambiente e Lavori pubblici per discutere di decoro urbano. Poiché il nostro obiettivo è quello di  fare tutto  il possibile per rendere la nostra città decorosa,  e per  far si che le aree verdi siano adeguatamente curate , già questa mattina abbiamo aperto una discussione con una riunione congiunta delle Commissioni Comunali Ambiente e Lavori Pubblici per fare il punto della situazione e cercare la via per una adeguata soluzione del problema.

La nostra città conta circa  130 ettari di aree verdi (parliamo solo di giardini e parchi) che necessitano di continua manutenzione. E’ impensabile coprire  interamente i costi di questa manutenzione attraverso l’impiego di risorse pubbliche anche perché queste somme  vanno tutte ricomprese nella spesa corrente del Comune. Visto poi che anche  a livello di risorse umane il Comune attualmente conta tra i suoi dipendenti solo una decina di giardinieri che avrebbero il compito di gestire tutto (potatura, manutenzione, etcc..) , l’indirizzo emerso nella riunione congiunta è stato quello di cercare soluzioni innovative ed alternative al sistema finora utilizzato, affinché, nonostante  la mancanza di risorse pubbliche adeguate, la nostra città non debba pagare lo scotto di un basso livello di decoro urbano.

In particolare si è pensato di studiare soluzioni normative che coinvolgano in queste attività il terzo settore , ad esempio attraverso l’ affidamento della manutenzione di alcune aree verdi ad associazioni di volontariato. In questo modo il mondo dell’associazionismo potrebbe fornire un contributo all’obiettivo comune di rendere la città più decorosa ed al contempo questo meccanismo  potrebbe contribuire ad potenziare il legame tra l’amministrazione ed il tessuto sociale della città, attraverso lo sviluppo di un maggiore senso di appartenenza.”

“Quello che dichiara il consigliere Chiarato nel merito delle opere di dismissione della centrale nucleare è imbarazzante”.

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“Quello che dichiara  il consigliere Chiarato nel merito delle opere di dismissione della centrale nucleare è imbarazzante”.  

E’quanto afferma l’esponente de l’Altra Faccia della Politica Luigi Pescuma . “E’ sconcertante perché lui, in quanto membro della commissione comunale, dovrebbe essere a conoscenza del funzionamento di determinati meccanismi, al tempo stesso è imbarazzante perché tali meccanismi sono di agevolissima comprensione per la loro semplicità.

Il Consigliere Chiarato dovrebbe sapere che:

1)      Il piano delle opere e degli investimenti di Sogin non è di competenza né della Commissione comunale e nemmeno del Comune, poiché Sogin è una impresa privata e quindi opera a tutti gli effetti come una qualsiasi altra impresa privata.

2)      Oggi per la prima volta Sogin sta spendendo dei soldi per smantellare qualcosa della vecchia centrale e non per costruire una nuova servitù sul nostro territorio. Perché il Consigliere Chiarato parla ora del pontile e non ha invece speso una parola al momento della costruzione del deposito di scorie all’interno dell’area della centrale?

3)      Per la prima volta la Sogin ha sottoscritto un protocollo che consentirà alle ditte locali di lavorare nel processo di decommissioning che si sta compiendo a Borgo Sabotino e che aveva visto finora lavorare nella centrale solo imprese provenienti da altre province

 

In  riferimento alle dichiarazioni di Chiarato Luigi Pescuma intende sottolineare, circa l’argomento “ nuovo depuratore”, che

“E’ stata proprio questa superficialità nell’approccio e l’incapacità delle passate  amministrazioni di capire il funzionamento di questi meccanismi che ha fatto sì che la realizzazione del depuratore (il cui finanziamento esiste da 7 anni) sia stata bloccata per tutto questo tempo. La questione del depuratore, che per noi rappresenta una priorità per il conseguimento della Bandiera Blu come volano per il rilancio del nostro litorale , al punto da pretenderne l’inserimento nel programma del candidato sindaco Di Giorgi, oggi sembra essersi sbloccata proprio perché il Comune  ha capito che era necessario fare un accordo con Sogin per l’individuazione dell’area. Questa è la differenza rispetto al passato: si abbandonano le enunciazioni estemporanee, fini a se stesse e prive di contenuti e, un tassello alla volta, si iniziano ad intravedere situazioni concrete”

 

In merito, poi,  a quanto sostiene Chiarato circa l’ipotesi di “ pretendere da Sogin la cessione dello stesso” pontile  alla città, Luigi Pescuma è  chiarisce che:

“Non va dimenticato che quello che impropriamente viene chiamato “Pontile della Nucleare” altro non era che il “tubo di carico/scarico” a servizio della centrale nucleare e la sua struttura, in tutta la sua lunghezza, era solo finalizzata a questo e non ad altro: che senso avrebbe per il Comune farsi cedere (….. credo con immenso piacere della SOGIN!), magari anche a costo zero, una struttura a servizio di …. un tubo che solo per essere mantenuta così come è richiederebbe centinaia di migliaia di euro all’anno di manutenzione? Per poterla rendere fruibile da un punto di vista turistico balneare (solo per la sua pedonalizzazione in sicurezza) occorrerebbero un mare di soldi! Non bastano le montagne di debiti che ci ha lasciato le passate amministrazioni? E poi per farci che cosa? Magari una gelateria/ristorante panoramico da dare in gestione a qualche “amico”? Ad averli quei soldi non sarebbe meglio utilizzarli per tendere a rendere la nostra spiaggia più “normale” e riportare i nostri concittadini ed un po’ di turismo “stanziale” e non da “mordi e fuggi” sul nostro litorale? Questo sì che porterebbe  vantaggio agli “operatori della zona di Sabotino” e di tutto il nostro litorale che, non si deve dimenticare, va da Rio Martino e a Torre Astura. Dobbiamo metterci bene in testa, e gli operatori turistici per primi, che bisogna incominciare a ragionare in termini di squadra e interesse globale della Marina di Latina e non del singolo” orticello” dell’operatore che sbarca il suo lunario e si accontenta di sopravvivere da una stagione all’altra!”

 

Luigi Pescuma sottolinea anche il forte ed importante segnale ambientale che arriva con l’abbattimento del pontile.

“La Marina di Latina per decollare da un punto di vista turistico  ha bisogno anche di scrollarsi di dosso l’immagine di un litorale “industrializzato”  e “nuclearizzato” quale era quello che dava con la Centrale Nucleare ed il suo “tubo di scarico” . Non c’è alcun dubbio che l’abbattimento del pontile è un primo passo visibile ed importante verso la totale liberazione del litorale Latinense dalla servitù nucleare che tanto danno ci ha portato in termini di salute, sicurezza ed economia. E poi l’abbattimento del pontile darà certamente maggior luce ed importanza al vicino Castello di Torre Astura che è uno dei gioielli del nostro litorale ed un pezzo importante di storia pontina, questo sì da valorizzare sia da un punto di vista storico che turistico”

Le curiosità della “solita faccia della politica”!

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Come possiamo apprendere anche oggi dalla stampa locale, sembra che in questi ultimi giorni la preoccupazione principale di Claudio Moscardelli, e forse di tutto il Pd, sia quella di entrare nel merito delle problematiche e dei confronti interni al centrodestra tra Pdl e Lista Polverini. Sembra che questa sia la sua principale preoccupazione al punto di fondare le critiche alla nuova giunta comunale, che tra l’altro è per l’80 % composta da tecnici e quindi distanti dalle diatribe che attengono ai partiti, proprio su tali questioni politiche che riguardano la maggioranza e non invece giudicando le funzioni che effettivamente  competono ad una giunta: e cioè amministrare e realizzare le cose promesse in campagna elettorale.

Riteniamo che il confronto e la critica dovrebbero concentrarsi a questo punto su ciò che si fa e su ciò che non si fa. Abbinare queste critiche a questioni interne i partiti significa ricalcare un modo di fare politica vecchio ed obsoleto in cui venivano privilegiati interessi e questioni interne ai partiti politici.

Se guardiamo ai fatti oggi si evince che a pochi giorni dalla proclamazione degli eletti è stata nominata dal Sindaco Di Giorgi una giunta che è per lo più composta da tecnici poiché il sindaco in persona ha promosso in campagna elettorale alcune priorità programmatiche che devono essere realizzare nei primi 180 giorni di amministrazione, ed oggi il suo obiettivo principale è il mantenimento di quelle promesse. Il fatto che questa amministrazione sia nata all’insegna della discontinuità lo dimostra dunque da una parte la scelta del  80 % dei membri della giunta e dall’altra parte la rotazione di tutti i dirigenti che sono stati rimossi e spostati dai loro ruoli, a dimostrazione che tutto ciò che sino a ieri si era consolidato  è oramai retaggio del passato. E’ curioso che anche questo secondo aspetto sia stato criticato (questa volta da Mansutti).

Alla luce di tutto ciò ci viene da pensare che se la giunta fosse stata “politica” il centrosinistra avrebbe accusato l’amministrazione Di Giorgi di essere in balìa dei partiti politici; oggi ci dicono che la giunta è in mano ai tecnici perché è sotto il ricatto dei partiti. La stessa cosa vale per la rotazione dei dirigenti: se fossero stati lasciati al loro posto saremmo stati tacciati di continuità col passato; sono stati spostati e, inspiegabilmente, anche questo aspetto è stato criticato. Forse l’unica cosa che veramente non cambia nella nostra città è il modo di fare politica di alcuni personaggi del centrosinistra, cosa che si ripercuote negativamente sul centrosinistra stesso.

Anagrafe degli eletti – Corrado Lucantonio : “Il centrosinistra si presenta in Consiglio Comunale con proposte già fatte da noi più nemmeno due mesi fa”

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Non è più possibile tacere dinanzi alla proposta presentata oggi in Consiglio Comunale dal centrosinistra di voler istituire l’anagrafe degli eletti. Già qualche giorno fa avevamo appreso dalla stampa locale che il Pd aveva lanciato questa proposta, peccato che questa sia esattamente la stessa presentata  più di un mese fa da L’Altra Faccia della Politica nella persona del suo leader Fabrizio Cirilli come integrazione e miglioramento del nostro Codice Etico. Allora però, era esattamente il 3 maggio, nessun esponente del centrosinistra dimostrò plauso per la nostra proposta e nemmeno venne spesa una parola per criticarla o proporre un suo miglioramento. Oggi invece, come se tutto questo non fosse mai accaduto, l’anagrafe degli eletti ci viene presentata in aula consiliare come una geniale  iniziativa del centrosinistra.

Il gruppo de L’Altra faccia della Politica non può accettare lezioni o suggerimenti di questo tipo da chi solo oggi , con un intento evidentemente demagogico, si presenta come promotore di questi temi, per di più copiando le proposte altrui a nemmeno due mesi di distanza. Questi temi sono da sempre nel nostro DNA come gruppo  non solo a parole. Il nostro impegno e la nostra sensibilità lo abbiamo dimostrato attraverso un lavoro concreto che ha portato alla  stesura di un Codice Etico e poi alla sua integrazione. Se il centrosinistra fosse seriamente sensibile a certi problemi, farebbe meglio a rendersi collaborativo o costruttivo sulle proposte che su questi stessi temi vengono fatte anche dagli avversari politici piuttosto che ignorarle prima, salvo poi copiarle di sana pianta dopo.

 

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